Cosa teniamo di te, e per quanto
Undae conserva brani, revisioni e — quando li compila lo Studio — i dati anagrafici degli artisti. Qui c'è scritto tutto: cosa, chi lo vede, dove sta e quando sparisce.
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è [ragione sociale, sede legale e partita IVA], che gestisce il servizio Undae, raggiungibile all'indirizzo undae.it.
Per qualunque richiesta su questi dati si scrive a ciao@undae.it.
Quando lo Studio è il titolare e noi no
Undae è uno strumento che gli studi di registrazione usano per lavorare coi propri artisti. Per i dati che uno Studio inserisce sui propri artisti — nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, telefono, e i brani su cui state lavorando — il titolare è quello Studio, e Undae è il responsabile del trattamento: teniamo i dati per conto suo, secondo le sue istruzioni, e non li usiamo per altro.
In pratica: se sei un artista e vuoi sapere perché il tuo studio ha il tuo codice fiscale, o vuoi che lo cancelli, la risposta ce l'ha lo Studio. Se ti serve il nostro aiuto per ottenerla, scrivici.
Cosa teniamo
Nient'altro che questo, e ogni riga corrisponde a qualcosa che si vede nel prodotto:
- Per entrare: l'indirizzo email, il nome che scegli, la foto profilo se ne carichi una. Se usi l'impronta o il volto, teniamo solo la chiave pubblica che il tuo apparecchio ci consegna — mai l'impronta, mai il volto: quelli non escono dal tuo telefono.
- La scheda dell'artista: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, telefono, una biografia e i link ai profili pubblici. La compila l'artista o lo Studio, e serve a fatture e contratti.
- Il lavoro: brani, revisioni audio, copertine e video, cartelle, fasi, commenti col secondo esatto, note interne dello staff.
- I registri: chi ha ascoltato una revisione e quando, chi ha scaricato un file e quando, chi ha autorizzato quel download. Servono allo Studio per sapere dove sono finiti i propri file, ed è una delle ragioni per cui esiste Undae.
- L'agenda: sessioni, sale, orari, chi c'era.
- La vetrina: le persone che lo Studio mette sulla propria pagina pubblica, e le richieste che arrivano da lì (nome, contatto, messaggio).
- Gli avvisi: le notifiche e, se li accendi, l'indirizzo con cui il tuo telefono riceve i colpetti.
- L'abbonamento: stato, scadenza e il codice cliente di Stripe. I dati della carta non passano da noi e non li vediamo mai: si scrivono da Stripe.
Chi vede cosa
Non è una promessa: è come è costruito il database, e c'è una serie di prove automatiche che verifica ogni volta che continui a essere vero.
- Fra studi diversi non passa niente. Mai, in nessuna direzione.
- Lo staff dello Studio vede tutto del proprio studio.
- L'artista vede i propri lavori e la propria scheda. Non vede quelli degli altri artisti, e non vede le note interne dello staff.
- Chi riceve una condivisione — un manager, un featuring — vede il lavoro o la cartella che gli è stata condivisa, e non vede i dati anagrafici di nessuno.
- Il pubblico vede solo la vetrina dello Studio, che lo Studio decide.
Dove stanno
Nell'Unione Europea. Il database e i file stanno su Supabase, a Francoforte (Germania); il sito gira su Vercel, sempre a Francoforte. I pagamenti passano da Stripe e le email da Resend.
Questi quattro sono i nostri responsabili, e non fanno altro che il proprio mestiere: nessuno di loro usa i tuoi dati per conto proprio.
Se detti invece di scrivere
Accanto alle caselle di testo c'è un tasto col microfono: si parla e compare il testo scritto. Quel riconoscimento è quello del tuo browser — lo stesso del tasto microfono della tastiera del telefono — quindi l'audio non arriva a noi, non entra nel nostro database e non viene conservato da nessuna parte: di quello che dici resta solo il testo che vedi comparire, e che puoi correggere o cancellare prima di mandarlo.
Va detta però la parte che non dipende da noi: per trascrivere, il browser può mandare la voce ai propri servizi — Google su Chrome, Apple su Safari — secondo le loro condizioni, non le nostre. È lo stesso passaggio che avviene quando detti un messaggio dalla tastiera. Se preferisci che non succeda, scrivi: il tasto è un'alternativa, mai un obbligo, e tutto funziona identico senza toccarlo.
Per quanto
Finché lo Studio è attivo, tutto resta dov'è. Poi ci sono due tempi, e sono i due che contano davvero:
- Prova non pagata. Uno studio nuovo ha quattordici giorni di prova. Finiti quelli senza un abbonamento, lo studio si ferma per cinque giorni, e alla fine di quei cinque giorni viene cancellato tutto: lavori, revisioni audio, commenti, agenda, schede degli artisti. In via definitiva, e senza copie. Prima che succeda mandiamo tre email all'intestatario dello Studio: tre giorni prima della fine della prova, appena finita, e due giorni prima della cancellazione.
- Chi ha pagato almeno una volta non viene mai cancellato in questo modo. Se disdici, lo studio torna al piano gratuito e i lavori restano dove sono.
- Artista a cui viene tolto l'accesso. Perde l'accesso subito. I lavori restano allo Studio, che è chi li ha fatti.
Cosa puoi chiedere
Puoi chiedere di vedere i tuoi dati, correggerli, cancellarli, portarteli via, o dirci di smettere di trattarli. Per i lavori c'è già un tasto: dallo Studio si esporta tutto in un pacchetto, senza chiedere niente a nessuno.
Per il resto si scrive a ciao@undae.it. Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Biscotti
Undae usa solo i biscotti che servono a tenerti dentro dopo che sei entrato. Non ci sono biscotti di profilazione, non c'è pubblicità, e non vendiamo niente a nessuno: per questo non trovi la finestrella che ti chiede il permesso.