Undae

Cosa teniamo di te, e per quanto

Undae conserva brani, revisioni e — quando li compila lo Studio — i dati anagrafici degli artisti. Qui c'è scritto tutto: cosa, chi lo vede, dove sta e quando sparisce.

Aggiornata il 18 settembre 2026

Chi tratta i dati

Il titolare del trattamento è [ragione sociale, sede legale e partita IVA], che gestisce il servizio Undae, raggiungibile all'indirizzo undae.it.

Per qualunque richiesta su questi dati si scrive a ciao@undae.it.

Quando lo Studio è il titolare e noi no

Undae è uno strumento che gli studi di registrazione usano per lavorare coi propri artisti. Per i dati che uno Studio inserisce sui propri artisti — nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, telefono, e i brani su cui state lavorando — il titolare è quello Studio, e Undae è il responsabile del trattamento: teniamo i dati per conto suo, secondo le sue istruzioni, e non li usiamo per altro.

In pratica: se sei un artista e vuoi sapere perché il tuo studio ha il tuo codice fiscale, o vuoi che lo cancelli, la risposta ce l'ha lo Studio. Se ti serve il nostro aiuto per ottenerla, scrivici.

Cosa teniamo

Nient'altro che questo, e ogni riga corrisponde a qualcosa che si vede nel prodotto:

  • Per entrare: l'indirizzo email, il nome che scegli, la foto profilo se ne carichi una. Se usi l'impronta o il volto, teniamo solo la chiave pubblica che il tuo apparecchio ci consegna — mai l'impronta, mai il volto: quelli non escono dal tuo telefono.
  • La scheda dell'artista: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, telefono, una biografia e i link ai profili pubblici. La compila l'artista o lo Studio, e serve a fatture e contratti.
  • Il lavoro: brani, revisioni audio, copertine e video, cartelle, fasi, commenti col secondo esatto, note interne dello staff.
  • I registri: chi ha ascoltato una revisione e quando, chi ha scaricato un file e quando, chi ha autorizzato quel download. Servono allo Studio per sapere dove sono finiti i propri file, ed è una delle ragioni per cui esiste Undae.
  • L'agenda: sessioni, sale, orari, chi c'era.
  • La vetrina: le persone che lo Studio mette sulla propria pagina pubblica, e le richieste che arrivano da lì (nome, contatto, messaggio).
  • Gli avvisi: le notifiche e, se li accendi, l'indirizzo con cui il tuo telefono riceve i colpetti.
  • L'abbonamento: stato, scadenza e il codice cliente di Stripe. I dati della carta non passano da noi e non li vediamo mai: si scrivono da Stripe.

Chi vede cosa

Non è una promessa: è come è costruito il database, e c'è una serie di prove automatiche che verifica ogni volta che continui a essere vero.

  • Fra studi diversi non passa niente. Mai, in nessuna direzione.
  • Lo staff dello Studio vede tutto del proprio studio.
  • L'artista vede i propri lavori e la propria scheda. Non vede quelli degli altri artisti, e non vede le note interne dello staff.
  • Chi riceve una condivisione — un manager, un featuring — vede il lavoro o la cartella che gli è stata condivisa, e non vede i dati anagrafici di nessuno.
  • Il pubblico vede solo la vetrina dello Studio, che lo Studio decide.

Dove stanno

Nell'Unione Europea. Il database e i file stanno su Supabase, a Francoforte (Germania); il sito gira su Vercel, sempre a Francoforte. I pagamenti passano da Stripe e le email da Resend.

Questi quattro sono i nostri responsabili, e non fanno altro che il proprio mestiere: nessuno di loro usa i tuoi dati per conto proprio.

Se detti invece di scrivere

Accanto alle caselle di testo c'è un tasto col microfono: si parla e compare il testo scritto. Quel riconoscimento è quello del tuo browser — lo stesso del tasto microfono della tastiera del telefono — quindi l'audio non arriva a noi, non entra nel nostro database e non viene conservato da nessuna parte: di quello che dici resta solo il testo che vedi comparire, e che puoi correggere o cancellare prima di mandarlo.

Va detta però la parte che non dipende da noi: per trascrivere, il browser può mandare la voce ai propri servizi — Google su Chrome, Apple su Safari — secondo le loro condizioni, non le nostre. È lo stesso passaggio che avviene quando detti un messaggio dalla tastiera. Se preferisci che non succeda, scrivi: il tasto è un'alternativa, mai un obbligo, e tutto funziona identico senza toccarlo.

Per quanto

Finché lo Studio è attivo, tutto resta dov'è. Poi ci sono due tempi, e sono i due che contano davvero:

  • Prova non pagata. Uno studio nuovo ha quattordici giorni di prova. Finiti quelli senza un abbonamento, lo studio si ferma per cinque giorni, e alla fine di quei cinque giorni viene cancellato tutto: lavori, revisioni audio, commenti, agenda, schede degli artisti. In via definitiva, e senza copie. Prima che succeda mandiamo tre email all'intestatario dello Studio: tre giorni prima della fine della prova, appena finita, e due giorni prima della cancellazione.
  • Chi ha pagato almeno una volta non viene mai cancellato in questo modo. Se disdici, lo studio torna al piano gratuito e i lavori restano dove sono.
  • Artista a cui viene tolto l'accesso. Perde l'accesso subito. I lavori restano allo Studio, che è chi li ha fatti.

Cosa puoi chiedere

Puoi chiedere di vedere i tuoi dati, correggerli, cancellarli, portarteli via, o dirci di smettere di trattarli. Per i lavori c'è già un tasto: dallo Studio si esporta tutto in un pacchetto, senza chiedere niente a nessuno.

Per il resto si scrive a ciao@undae.it. Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.

Biscotti

Undae usa solo i biscotti che servono a tenerti dentro dopo che sei entrato. Non ci sono biscotti di profilazione, non c'è pubblicità, e non vendiamo niente a nessuno: per questo non trovi la finestrella che ti chiede il permesso.